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giovedì 29 gennaio 2015

Come sopravvivere a un Larp.

Salve, giovane lettore affamato di conoscenza che ti aggiri nel mio blog, sei incuriosito dal termine Larp? Sei alla ricerca di una nuova fantastica guida di sopravvivenza? Vuoi solo rimandare il momento in cui dovrai studiare, lavorare, ascoltare le lamentele della tua ragazza o dei tuoi famigliari fingendo di fare qualcosa di costruttivo mentre in realtà stai cazzeggiando al pc?

Bene

La Guida di Sopravvivenza al primo Larp è quello che fa per voi.



Prima di tutto una premessa, perché molti nell'ambiente dei Larp ci tengono a mostrare quanto siano i migliori e abbiano il cazzo più duro degli altri, io NON sono senza ALCUN DUBBIO uno dei massimi esperti di Larp italiani/mondiali/para-dimensionali come molti altri giocatori di tantissime altre associazioni invece sostengono di essere, sono un giocatore medio, che ha giocato in diverse realtà, si è trovato bene da alcune parti e male da altre.


Il mio è un punto di vista puramente soggettivo, e soprattutto in questo post NON indicherò quali sono le mie preferenze, vi fornirò semplicemente delle linee guida per sopravvivere al vostro primo Larp, senza farvi ammazzare, cacciare dal live, inimicarvi tutti i giocatori, i master e anche i passanti incuriositi e magari già che ci siete non annoiarvi a morte.

  1. Scegliete il live giusto per VOI: La cosa più importante in assoluto. Esistono diecimila tipi diversi di Larp, Larp fantasy, Larp SteamPunk, Live Horror, Live di Pirati, Samurai, Ninja, Vampiri, Mucche Volanti e tutto questo assieme. Esistono live che puntano sull'interpretazione pura, live in cui questa passa in secondo piano per lasciare spazio all'azione, live in cui è importante seguire la storia e live in cui potete fare più o meno il cazzo che vi pare ignorando la storia principale. Prima di iniziare un Live, spendendo soldi per iscrizione, costume, armi e spostamenti, forse è il caso che vi informiate un po’ prima su cosa state andando a fare. É inutile che vi mettiate a piangere per il numero di "chiamate" presenti se siete stati così poveri stronzi da non andare a informarvi sulla loro esistenza, ed è oltremodo inutile che vi incazziate se non avete potuto sfoderare la vostra spadina del cazzo e combattere a un live politico; prima di rompere le palle agli organizzatori, magari mettete un po’ d'ordine nella vostra testolina.
  2. L'amicizia è una moneta a due facce: Sono un fervente sostenitore dell'andare a giocare un Larp non da solo ma con i propri amici, in molti casi crearsi un passato comune con altri giocatori alle prime armi può aiutare a superare la timidezza iniziale ed entrare un po’ di più nello spirito del gioco, d'altro canto per seguire i propri amici fissatissimi con un determinato gioco si può finire a SPRECARE GIORNI DELLA TUA VITA a fare qualcosa che ti fa cagare. Prima di iniziare a giocare un live perché lo fanno i tuoi amichetti bimbominchia, magari potresti cercare di capire se questo live è adatto al tuo personale divertimento. Inoltre non farti sconfiggere dall'idea di iniziare un live da solo, potresti ritrovarti sorpreso non solo dall'esperienza nuova ma anche delle persone che potresti conoscere giocando. ( No, non è vero, i Larper sono tutti delle persone di merda, ma mi pagano per dipingerli come brave persone, quindi vaffanculo e amate i Larper okay?)
  3. Okay il live l'ho scelto e ora...COSA CAZZO SONO QUELLE TRECENTO PAGINE? Avete scelto il live? Molto bene. Siete partiti da soli o in compagnia? Molto bene. E ora sentite i vostri amici che parlano di "doppiocolpo" "critico" "strikelettrosucchiacazzi" "dominazionecinquevirgolasei" "evocazionefinaledeldottormummia" e altre amenità varie e non ci capite un parola: questo succede perchè NON AVETE LETTO IL CAZZO DI REGOLAMENTO. Quasi tutti i live possiedono un tipo di regolamento che permette a master e giocatori di avere linee guida su quello che possono e non possono fare, alcuni live sono molto semplici e possiedono un regolamento molto intuivo, altri hanno duemilaottocento pagine di regole. A seconda del personaggio che decidete di interpretare non è necessario che leggiate ogni singola virgola del regolamento, ma cazzo almeno le basi ( un soluzione alternativa possibile e costringere il vostro coinquilino saccente a leggere tutto il regolamento e poi farvi fare i riassuntini, come facevate con il secchione del cazzo per gli appunti alle superiori, in sostanza)
  4. Un minimo di preparazione fisica, costumistica e intrepretativa: okay ragazzi, siete pronti sul serio, avete davvero anche letto il regolamento ce la potete fare…e invece NO! perché abituati ad anni di gioco di ruolo cartaceo non vi ricordate che stavolta i vostri personaggi SIETE DAVVERO VOI, e che le cose che farete le farete dal vivo! Avete preparato un bellissimo abito rinascimentale con strascico di sei metri e piume di pavone? Molto utile se tutto il live sarà ambientato in una PALUDE PIOVOSA! Siete delle bellissime ballerine vestite di veli? Molto bello specie per il larper uomini che vi vedranno, peccato sia FEBBRAIO E CI SIANO QUATTRO GRADI! Pesate 42 chili bagnati e avete deciso di essere un guerriero massiccio e fortissimo...okay, come lo sollevate qualcosa di più pesante di un manuale di Pathfinder? Siete il miglior spadaccino del regno e non sapete usare le spade da Larp? Non credo farete molta strada. Siete un politico venuto a mercanteggiare la pace ma siete timidi da fare schifo e ogni volta che iniziate a parlare cominciate a balbettare senza speranza e vi rivolgete all'ambasciatrice elfica dicendole "OH ZIA CIOE CAZZO CI DEVI TROPPO DARE L'ALLEANZA, CIOE CAZZO RISPETTO" e poi pretendi che non ti sbattano in una cella? Sei un nano ma sei alto 1.90? Sei un druido ma non vuoi sporcarti i vestiti nella foresta? Ecco, se rientri in uno qualsiasi di questi esempi, mi dispiace ma sei una TESTA DI CAZZO. Prima di sparare alto senza motivo faresti meglio a considerare chi sei, che tipo di live stai affrontando e cosa puoi effettivamente fare. Vi faccio un esempio: io sono altro un metro e un citofono e non sono particolarmente bravo a combattere, volendo posso fare un personaggio picchione ma difficilmente per la mia salute indosserò una cotta di maglia pesante trecento chili e andrò a fare la guardia reale scelta, perché fisicamente direi proprio che farei ridere i polli e morirei al primo combattimento perché non riesco a sollevare l'arma XD Quando iniziate un Larp, scegliete molto bene che personaggio farete, perché va bene che il live è divertimento, ma prendere una polmonite perché siete dei deficienti non credo sia il caso.
  5. Tenete presente la grande verità del grande universo: un buon 70% dei Larper sono uomini e di questo almeno la metà sono degli affamati di sesso, paragonabili soltanto ai fotografi nelle fiere del fumetto e agli adolescenti in calore a Rimini. Detto questo, se nel vostro gruppo sono presenti delle ragazze attraenti diventerete immediatamente i nuovi eroi del live, venerati come dei per avere portato la creatura mitologica con la F in quelle lande desolate. Ovviamente, per questo motivo, se decidete di portare la VOSTRA ragazza a un live, preparatevi a una doppia battaglia: quella in live contro le fazioni avversarie e quella contro di decine di pericolosi morto di figa erectus, specie singolarmente poco pericolosa ma letale in gruppo. Ovviamente il discorso cambia se siete voi le ragazze attraenti: SFRUTTATE QUESTO POTERE SCIOCCHE! Potete ottenere velocemente prestigio e protezione esattamente come nella vita reale, ma a differenza della vita reale non dovrete sentirvi in colpa se lo fate perché starete solo giocando il vostro personaggio! ( Postilla necessaria: Si. le donne possono benissimo giocare anche la forte donna guerriera e indipendente e non sono costrette a fare le arrampicatrici sociali, ma qualsiasi ragazza che fa Larp non può negare l’esistenza della mandria di animali in calore che quantomeno avrà tentato delle advances. Se poi siete strong indipendent women e bruciate il reggiseno borchiato in piazza a me sta bene XD) Okay, regole fatte u.u Buon primo Larp!

(Per che lo si sappia, se questa è una delle vostre speranze per il Larp, potreste rimanere delusi)

lunedì 12 gennaio 2015

Come sopravvivere alla prima giocata

Poiché di recente il post dedicato alla difficile vita dei master ha avuto un nuovo e cospicuo incremento di visite, e poiché ultimamente qui sembrano scarseggiare le guide di sopravvivenza, ho deciso di unire l'utile al dilettevole per il mio pubblico. Ho creato quindi una guida alla sopravvivenza dei giocatori di ruolo nella loro PRIMA ESPERIENZA (quelli che da ora chiameremo i niubbi buoni) per non farsi uccidere il pg, odiare da tutto il party e/o abbandonare in un autostrada alle tre di notte dal master.



(Primo suggerimento: Sei di lvl1, NON SFIDARE UN CAZZO DI DRAGO!)


  1. Non sei un povero stronzo: Prima regola, nella vita reale probabilmente sei un cretino che non ha niente di meglio da fare che passare i propri fine settimana a giocare di ruolo. In questo gioco NON SEI TE STESSO, e te lo devi ricordare cazzo. Se stai giocando un maledetto fantasy non puoi chiamarti Goku e comportarti come un centralinista della vodafone. Se giochi a un avventura Horror, dovresti interpretare una persona spaventata, non un tizio che va in giro a picchiare licantropi per hobby. E se stai giocando a Cthullhu e ti metti a parlare al telefono con la tua squinzia durante la giocata, il master ha il diritto di prenderti a ceffoni. INTERPRETA PORCA PUTTANA. NON SEI TU, SEI IL TUO PERSONAGGIO!
  2. La matematica non è il nemico: In quasi tutti i giochi di ruolo c'e una componente matematica per determinare le statistiche, in alcune è leggermente più complessa, in altre è una stronzata comprensibile anche a un criceto sotto acido. In tutti questi casi disperarsi,strapparsi i capelli e costringere il resto del party a correggerti la scheda, non è una buona idea per giocare. La matematica ce l'hanno insegnata alle elementari e posso capire che siate un po' arrugginiti ma mettetevi d'impegno; non ci vuole molto a capire che se il vostro master dice di lanciare un D6, parla del dado con sei facce.
  3. Posso fare il caotico malvagio? Chiese il giocatore appena arrivato al master. E il master, che vedeva tanto potenziale in quel giovane simpatico, disse "okay", SPUTTANANDO LE CAMPAGNE. Se siete giocatori appena arrivati, c'è una cosa che dovete fare, ovvero evitare ruoli e personaggi eccessivamente pesanti. In una campagna dove TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI SONO BUONI, giocare un caotico malvagio è un'IDEA DI MERDA. Il compito del master è impedire ai giocatori appena arrivati e pieni di buona volontà di creare cose che non hanno un minimo di senso logico! Generalmente esistono tantissime classi, razze, clan e specie semplici e accessibili a tutti; se il giocatore appena arrivato ti chiede di giocare un personaggio caotico malvagio, con una razza creata da lui, triclasse mago/guerriero/mannaro/vampiro e ultimo sopravvissuto del clan Uchiha ed il master accetta, allora cambia party.
  4. Cerca di seguire la storia: Il gioco di ruolo non è un picchiaduro in cui meni tutto quello che incontri a caso, e nemmeno un film in cui segui passivamente quello che succede. C'è qualcosa di assolutamente non prefissato all'interno della trama che stai seguendo; se ignori completamente la storia per andare a menare tutto quello che cammina, non stai giocando di ruolo, stai giocando a GTA, e pure male.
  5. Dalla al master: Sei una nuova giocatrice e sei carina? Dalla al master. I primi quattro punti non contano più

domenica 21 dicembre 2014

Manuale di Sopravvivenza al Natale.

Buonasera gente e Buon Natale! 
Anche quest'anno siamo arrivati in uno dei periodi più controversi dell'anno, il periodo natalizio.
Le persone, si sa, nel periodo natalizio si dividono in tre tipi. Quelle che vengono possedute dallo spirito di un elfo natalizio vanno in overdose da zuccheri e cominciano a riempire il mondo di regali, Quelle che acquisiscono un colorito verdastro e sputano su tutti dicendo quanto odiano il natale, e quelli che fondamentalmente cercano di sopravvivere alle due fazioni di invasati, vivere la loro vita tranquilla e scroccare cibo, alcool,regali e magari anche un po di sesso occasionale.
La guida ovviamente è per quest'ultima categoria.
Volete ottimizzare il vostro natale? continuate a leggere.

(Questo è il mantra natalizio del terzo tipo!)

  1. Si tratta solo di pochi giorni: Uno dei lati positivi del natale e che il periodo natalizio non è lungo come sembra, i giorni caldi, quelli difficili da gestire sono principalmente tre, 24/25/26 in quei giorni dovete reggere una sfilza di parenti,amici,auguri ipocriti e cibo che il vostro corpo non potrebbe ingerire! il trucco principale per scampare ai tre giorni, e Inventarsi cazzate, dormite più ore possibile, fingete che vi hanno trattenuto il lavoro il 24, dite che volete passare un po di tempo con la vostra ragazza( che vi h lasciato da tre mesi) o con la vostra famiglia(che non vi parla da quando avete vomitato sulla vecchia nonna in preda a un doposbornia) potrete pure andare a messa, e passare l'ora della funzione a rispondere agli sms di auguri. Si tratta di 72 ore usatele bene
  2. Scegliere il parente giusto: Probabilmente almeno un giorno su tre, non riuscirete a scampare ai pranzi natalizi con i parenti, tanto vale scegliere tra i pranzi/cene che potete saltare quelle più problematiche, la famiglia di vecchi pazzi ipereligiosa che non tollera ci si alzi da tavola e si parli durante il cenone, potrebbe non essere la scelta migliore, ma almeno non dovrete sopportare fastidiosi aneddoti per quattro ore di fila, contemporaneamente la famiglia terrona allargata con circa 40 invitati, ubriachi già alle dieci del mattino(se e un pranzo) o alle due del pomeriggio(se e una cena) sicuramente vi regalerà un natale più divertente, ma dovrete anche sopportare sessantenni ubriachi che raccontano i vecchi tempi andati e programmi televisivi francamente imbarazzanti, valutate voi il vostro livello di sopportazione e cosa considerate il meno peggio, l'importante e che ci sia un sacco di alcool. nel peggiore dei casi,potete fingere di essere ubriachi e scappare dalla finestra( o battere i parenti ubriachi a carte e farvi un discreto gruzzolo da spendere in altro alcool fuori dalla festa)
  3. Fuggire di casa appena possibile: La peggiore delle situazioni possibili e quella nella quale i tuoi parenti stiano arrivando loro da te, in quel caso la situazione diventa doppiamente complicata, il tuo spazio personale viene infatti invaso da decine di semisconosciuti che con te hanno in comune solo il sangue, in quel caso esiste solo una cosa da fare, la fuga.  Ovviamente fuggire subito non è plausibile, sei ha casa tua( o dei tuoi genitori più probabilmente) e ci sono delle normale regole sociali da rispettare, le regole sono le seguenti, mangia tutto quello che riesci mangiato, incassa tutti i regali che puoi ( se va bene soldi, se va male maglioni orrendi che rivenderai in cambio di un tocco di fumo) e poi fatti chiamare da un amico nella tua stessa situazione e fingi che il poverino sia solo a natale e vai a fargli un regalo. e poi torna a casa alle tre del mattino.
  4. Scorte di cibo per l'inverno: Okay gente avete la scusa pronta, i soldi(pochi) li avete incassato,lo zio edmundo che non vedevate da quando avevate sei anni lo avete salutato ora potete andare, c'e un solo fottuto ostacolo ancora, IL CENONE, Se venite da una famiglia del nord-italia la cosa e abbastanza affrontabile, lenticchie, zampone, pesce in alcuni casi, un primo e un secondo,magari abbondanti ma tutto sommato una battaglia superabile.Se si tratta invece del pranzo natalizio in una famiglia terrona( o bergamasca) la situazione degenera  in un tripudio di arrosti,dolci,lasagne,pesce,fritti tutto servito assieme senza un ordine logico e tutto rigorosamente accompagnato da vino a volontà ( o coca cola per i bambini ), come scampare a tutto questo? Semplice portandovi tutto il possibile a casa vostra? siate seri, quanti di voi mangiano cosi bene durante il resto dell'anno? chi di voi non si è trovato a desiderare quel ben di dio, quando era costretto a nutrirsi di ramen istantaneo? bè non desiderate agite. prendete tutto quello che avanza, e nutritevi fino a capodanno. (e con i soldi risparmiatevi, andate fuori a bere, ma quello ormai lo avrete capito)
Seguite queste semplici regole, e scamperete vivi anche a questo natale, forse svilupperete una cirrosi epatica, ma almeno non dovrete passare la sera del 25 in compagnia del veglione natalizio di rai1, tra le due scelte io personalmente scelgo la cirrosi tutta la vita.

                                           (E non dimenticate di farmi un regalo,stronzi)

lunedì 1 dicembre 2014

Come sopravvivere a Milano

E decisamente parecchio che non prendevo in mano il blog, potrei stare qui a millantare mille scuse, donne, lavoro, pokemon, salvare il mondo.
Diciamo che c'avevo da fare.
Ma visto che voi siete rimasti fedeli ed affezionati ad aspettare fedeli il prossimo post, ho deciso di regalarvi finalmente.
La quarta guida di sopravvivenza.
Qua testiamo un argomento difficile.
Come restare vivi a Milano.
(Ah, sei andato a Milano? E cosa hai visto..bhè...il Duomo, le solite cose...)

Questa guida è per te, giovane studente vissuto per tutta la tua vita in una qualsiasi parte disperata d' Italia; che sia la calda terronia o la fredda Bergamo, che sia la bellissima Toscana o il dimenticato Molise. 
Non importa cosa hai fatto, qualsiasi sia il tuo backgraund di esperienze, DIMENTICALO.
Milano fa storia a sè.
Sei pronto ora? Cominciamo.

  1. Dove cazzo stai andando a vivere? : Quando qualcuno pensa a una casa a Milano, la prima cosa che gli viene in mente è un loft, uno di quelli caldi e accoglienti da sit-com americana. Bhè, gente, SVEGLIATEVI, non state andando a vivere in mezzo a How i Met Your Mother, non siete Barney Stinson e non avrete uno sturtruppen in casa; a malapena avrete l'acqua calda. Questa premessa è doverosa per la prima e la più fondamentale di tutte le regole. VALUTATE BENE IL POSTO DOVE VIVERE! Non fatevi fregare dalla vicinanza alla metro (solo dieci minuti a piedi, che in una notte alle tre del mattino, in viale monza, sono un +22% di finire accoltellato). Oppure dal fantomatico e carismatico agente immobiliare che vi sorride e vi dice che penserà a tutto lui, presentandovi una catapecchia fatiscente non arredata. Lui scapperà con i vostri soldi e voi vi terrete la catapecchia. Per Anni. No gente, girate una, dieci, cento case, ma sceglietene una decente.
  2. Con chi cazzo stai andando a Vivere?: Fammi indovinare, pensavi di poterti permettere un appartamentino tutto per te? A Milano? Le cose sono tre: sei il figlio di un milionario, sei completamente deficiente o non hai presente il costo della vita in questa città. Dopo le prime case a "solo" ottocento euro per un monolocale, ti sei reso conto che hai bisogno di trovarti uno o più coinquilini? Niente di più facile, giusto? SBAGLIATO! Le persone fanno schifo, tu fai schifo e i tuoi amici fanno schifo. Non esiste una convivenza perfetta. Andare a vivere con i tuoi superamici può sembrarti una bellissima idea, ma convivere qualsiasi cosa con loro per 24 ore al giorno, sette giorni su sette in una città in cui il contatto sociale più stretto che avrai è quello del tamponamento a catena in una rotonda, ti renderà ben presto insofferente nei confronti di chiunque, amici, fratelli o sconosciuti che siano. La soluzione ideale? Trovare qualcuno con un ampio rispetto dei tuoi spazi personali, che una volta arrivato nella tua camera (perchè si, DEVI avere una camera tua, condividere una camera dopo i 16 anni è l'esperienza più brutta di ogni essere umano) ti lascia in pace e che consideri la tua presenza in casa come quella di un morto (e che possibilmente non occupi il cesso sei ore).
  3. Come pensi di nutrirti?: nelle città normali uno studente/lavoratore fuori casa, potrebbe sopravvivere per settimane facendo la spesa e cucinando per se stesso. QUESTO A MILANO NON è POSSIBILE, il ritmo di vita frenetico, il costo esagerato di alcuni supermercati e il fatto che i fornelli in un appartamento universitario medio esplodono dopo tre mesi, rendono anche questa opzione difficilmente realizzabile. Le soluzioni fattibili diventano quindi Ramen istantanei, Happy-Huor offerti da amici alcolizzati, avanzi di feste universitarie, kebab di carne discutibile, panini da un euro al McDonald e, sopratutto, Fidanzate, Amici e Parenti Terroni, che riconoscendo in voi un non-milanese (non importa se di Caltanissetta O Trieste) vi prenderanno in simpatia, invitandovi a cena ogni tanto e facendovi mangiare del cibo vero per la prima volta in settimane.
  4. Okay, sono sopravvissuto, e se ora volessi vivere?: Bhè, se c'è una cosa che a Milano non manca sono le possibilità di divertirsi.  Sei un Metallaro, un Hipster, un Fighetto, un Alternativo, una Lesbica, un Agente Indiano, Un Barabba, uno Snackerissimo, il fucile che fa malissimo? In ogni caso troverai qualcosa per te. Ora non ho voglia di trasformare questo post in una serie di consigli su dove andare e cosa fare, anche perché ognuno ha i suoi gusti e preferenze, ci sono però due luoghi che dovete assolutamente ricordare a Milano, perché saranno i luoghi che, nel vostro cercare disperatamente qualcuno con cui accoppiarvi, vedrete di più. Le Colonne di San Lorenzo e Porta Genova (i navigli), le due zone principali di movida milanese, riconoscibili dalla caratteristica principale di avere ogni fottutissimo tipo di locale e di non avere nessun fottuto tipo di parcheggio. Perchè, ricordatevelo ragazzi, in qualsiasi parte del mondo avere una macchina è un vantaggio, a Milano, prendere la macchina per andare in una zona centrale, è l'equivalente di un suicidio assistito.
  5. Okay capo, ma la figa? C'è la figa?: Si ma questo è un manuale per sopravvivere, non per rimorchiare. Per quello pagami o trovami un modo di farmi partire la connessione del DS.

 
(E ora siete pronti a diventare dei milanesi imbruttiti? )

domenica 23 novembre 2014

Come sopravvivere ad un uomo Nerd

Premessa Obbligatoria: Questo blog è politicamente corretto, Qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani e messicani! Qui vige l'uguaglianza e non conta un cazzo nessuno(cit), quindi vista l'ampia richiesta da parte del gentil sesso di una versione alternativa alla guida di Guida di Sopravvivenza a una Ragazza Cosplayer  mi è sembrato doveroso inserire un compendio anche per loro. Presente in due versioni, versione base(maschio normale) ed espansione con i Dlc( se non sapete cos'è un Dlc forse è meglio tornare alle basi)

(Lui è il vostro obbiettivo... sicure?)

Versione Base:(funziona solo con il maschio normale)
  1. Dagliela
  2. Non rompere i coglioni

Versione Espansione (funziona anche con il maschio Nerd)

  1. Essere Gnocca aiuta ma non basta:  Ed ecco, dopo un tripudio di sessismo obbligatorio (cit.), giunti alla vera e propria guida. Partiamo da un presupposto abbastanza importante; la prima cosa fondamentale dell'uomo nerd è la percezione della bellezza completamente sfasata rispetto alla media. Mentre l'uomo normale si innamorava delle veline di turno o dei puttanoni che uscivano fuori dall'Alcatraz, truccate come It e con scarpe che sembravano progettate da un ingegnere nucleare, noi ci innamoravamo di Jean Grey (e più avanti di Sasha Grey). Ragazze indubbiamente belle ma che avevano anche un'altra caratteristica: sembrava che non ti guardassero con schifo e disprezzo se citavi la tua partita a D&D, Final Fantasy 8 o l'ultimo episodio del Dottor Mummia (cit). Non vi scriverò che l'unica cosa importante per un uomo nerd sia la simpatia, sarebbe una cazzata ipocrita pro-categoria, ma se ci tenete davvero a quello sfigato, provate a condividere le sue passioni, altrimenti non funzionerà MAI. Sono una parte di lui di cui non potrete mai liberarvi (e sinceramente poteva andarvi peggio, poteva avere la passione per il gioco d'azzardo o le prostitute minorenni).
  2. Il Cibo Spazzatura è una parte fondamentale della sua alimentazione: So che siete animate delle migliori intenzioni quando gli dite che forse dovrebbe cominciare a mangiare un po' più sano, ma dovete capire che l'uomo nerd associa al cibo spazzatura i ricordi più belli della sua vita. Il McDonald's assieme ai suoi amici nerd, le pizze d'asporto ordinate perché bisognava finire un videogioco assolutamente e cucinare era fuori discussione per il tempo che si sarebbe perso, tutto il sushi cominciato a mangiare solo ed esclusivamente perché faceva figo andare al giapponese insieme agli altri giappominchia (salvo poi in età adulta scoprire che il sushi ti piaceva sul serio), il ramen istantaneo e i Panini Luridi, unico metodo di sopravvivenza riconosciuto alle fiere del fumetto. Quelli per lui, prima di incontrare il grande amore della sua vita (voi), erano gli unici tipi di alimentazione conosciuta (insieme ai Quattro salti in padella) quindi non potete portarglieli via! Il loro corpo ha bisogno di introdurre merda ogni tanto, è l'unica cosa che li ha mantenuti in vita per tutti questi anni. Cercate quindi di mantenere un equilibrio, preoccupatevi pure del loro regime alimentare ma non costringeteli a diventare dei Nazi-Vegan-Iperproteici, perderanno tutta la loro gioia di viver e voi comincerete a uscire con una pianta d'arredamento, magari con qualche chilo in meno, ma più simile a un cactus che ad un uomo.
  3. L'apocalisse Zombie esiste davvero: è inutile che voi ridicolizziate le sue più radicate convinzioni dicendo quanto una coss sia impossibile, il Nerd combatterà per le sue convinzioni insensate più di un Grillino che fa uso di crack. Preparatevi a pomeriggi in cui pianifica piani di fuga in caso di invasione Zombie, discussioni su quale potere mutante vi piacerebbe di più avere e lunghissimi discorsi in cui cercherà di convincervi con vari documenti e prove che i Draghi esistono ancora. Mi dispiace ma non potete farci nulla, una piccola parte della mente del nerd è completamente fottuta e ha un bisogno psicofisico di credere che le cose che ama siano reali. Non vi preoccupate comunque, non è una cosa grave, tranne in caso di fondi illimitati (cosa già difficile normalmente, in Italia direi impossibile) è difficile che il vostro amato nerd acquisti un Bunker antiatomico o organizzi una spedizione per cercare il Bigfoot. Quindi tranquille, una parte del cervello è danneggiata di sicuro, ma le uniche reali conseguenze che ciò avrà nel vostro rapporto sarà preferire l'acquisto di un cacciavite sonico o di un manuale di sopravvivenza agli Zombie invece che di una camicia di Armani. (se qualcuno dovesse organizzare una spedizione alla ricerca di Bigfoot, mi conti tra i suoi!)
  4. I suoi amici sono Nerd: Arrendetevi all'evidenza che non troverete nessun aiuto e supporto dalle persone a lui care. I suoi famigliari si sono ormai arresi all'evidenza e hanno deciso di cacciarlo di casa oppure negare a loro stessi che loro figlio ha trent'anni e gioca ancora con i Pokemon. I suoi amici poi non sono da meno di lui: a parte qualche sporadico collega di lavoro, università o attività esterne (che se esce con dei nerd, probabilmente è decisamente più sfigato del tuo ragazzo) TUTTI i suoi amici sono in qualche modo nerd, magari di serie tv, videogiochi, film, fumetti, libri ecc ecc. ma sono comunque dei Nerdacci della peggiore specie e quasi qualsiasi loro discorso in compagnia girerà intorno a queste loro passioni. Guardate il lato positivo, quando non ci siete voi, probabilmente parleranno di figa o si ubriacheranno fino a morire come tutte le persone normali!
  5. Ci sono dei momenti in cui sparirete: Ci sono particolari momenti in cui smetterete di esistere per un po'. Tranquille ragazze, l'uomo nerd non vi sta tradendo, anzi vi ama alla follia ma è successo qualcosa che gli impedisce di avere delle normali relazioni sociali per un determinato periodo di tempo. Potrebbe essere uscito l'ultimo episodio di Walking Dead, potrebbe essere uscito l'ultimissimo Pokemon Giallo Piscio o Marrone Cacca, potrebbe essere per tre giorni a un GdrLive oppure potrebbe star scrivendo Nel suo Blog di SuccessoIn tutti questi casi, tranquille ragazze, non siete passate in secondo piano, semplicemente ci sono momenti nella vita in cui un uomo deve dimostrare di essere un vero uomo. Finire Skyrim è uno di questi.
(Ecco ora vi siete convinte XD?)

P.s
I due punti della versione base non devono non essere tenuti in considerazione anche nella versione espansione, anzi sono caldamente raccomandati

sabato 15 novembre 2014

Come sopravvivere ad una ragazza Cosplayer

Premessa: questo articolo non è razzista, non è sessista, non è maschilista, non è anti-mutanti e non serve assolutamente per fare approvare il piano per la segregazione dei cosplayer in tutto il mondo, quindi tranquilli, dopo aver cliccato su questo post, non finanzierete nessuna loggia massonica, nè potrete essere accusati di nulla, semplicemente mi donerete la vostra anima.

Avete letto la premessa, siete pronti a cominciare? Alla fine di questo post, saprete (se lo vorrete ovviamente) come conquistare la categoria di donne più difficile dell'intero pianeta: le cosplayer.

(Nella diapositiva: Il vostro obiettivo!)

  1. Dovete essere completamente sicuri della scelta: Partite da un presupposto; stare con una cosplayer non vuole dire stare con una ragazza piena di succinti vestitini, disposta a soddisfare ogni vostra esigenza sessuale trasformandosi come più vi piace in quel momento. Eravate convinti volesse dire questo, vero? BEH, COL CAZZO. Stare con una cosplayer vuol dire pomeriggi di sofferenza per negozi a cercare stoffe e materiali impossibili, discussioni di ore sul nuovo costume che dovrà realizzare spendendo il suo intero stipendio, costringervi a mangiare solo ramen istantanei per un mese, così che possiate avere i soldi per farvi un costume abbinato al suo, guerre puniche contro cosplayer che fanno il suo stesso personaggio e per quello devono essere lapidate, riscossione di favori da persone con cui non parlavi dalla terza elementare per ottenere voti in dei contest o rarissimi bottoni dell'antico oriente. Ora siete ancora così sicuri?
  2. Interesse in comune: Non è un caso se una percentuale altissima di cosplayer si accoppia soltanto con i suoi simili. La ragazza cosplayer, nella stragrande maggioranza dei casi, è una sociopatica con grandi problemi mentali e sociali e vive in un mondo in cui i suoi fandom preferiti sono una parte fondamentale; esattamente come per i nerd! Quindi, come mai l'accoppiamento tra il nerd e la ragazza cosplayer diventa cosi difficile tante volte? SEMPLICE, perché il nerd con la testa completamente fottuta dall'idea di fare sesso con una ragazza che somigli a Danerys Targaryen, scorda qualsiasi sua passione e diventa uno schiavo assoggettato alla donna, assecondandola in qualsiasi cosa, compresi fandom di serie coreane che gli fanno schifo, o di telefilm da trentadue stagioni incentrate su angeli/licantropi che si accoppiano con vampiri/demoni e mummie/cyberpunk, fino a quando non raggiungono il punto di rottura, confessando che le odiano, loro, le loro amiche e i loro fandom di merda (oppure fino a quando la ragazza, che sarà pure sociopatica ma non è certo stupida, si rende conto che durante la maratona di Doctor Mummia, il ragazzo ha passato otto ore a chiederle di fare sesso e le restanti a dormire e lo molla in tronco).
  3. Evitare il viscidume : Molti pensano che fare foto possa non essere un cattivo metodo per rapportarsi a una ragazza cosplayer; in linea di principio non è un'idea stupida. Molti sono timidi o non hanno il fisico adatto per fare effettivamente cosplay, magari hanno anche dei fandom in comune con la ragazza dei loro sogni ma non sanno come esprimerlo, quindi perchè non improvvisarsi fotografo? E' pur vero che una cosplayer media per avere delle belle foto nel suo costume preferito ucciderebbe sua madre e la sacrificherebbe al demone Lestasor (probabilmente uno dei protagonisti del Dottor Mummia) ma una volta ottenuta la foto, se si rende conto che il motivo per cui gliel'avete è solo infilarvi nelle sue mutande, sparirà dalla vostra vita  e, come nota aggiuntiva, dirà a qualsiasi cosplayer che conosce che siete un viscido porco che fa le foto soltanto per prendere il vostro numero di telefono. Quindi magari, cari, cari fotografi, armatevi realmente di buone intenzioni (conquistarla è una buona intenzione, masturbarvi come un forsennato sulle sue foto no), armatevi di macchina fotografica e fotografate le cosplayer di personaggi che riconoscete e vi piacciono, non solo le gnocche vestite di latex; con le prime scambierete due chiacchiere e magari avrete l'occasione di offrirle un caffè finito il comix (MAI DURANTE) con le seconde otterrete solo un'accusa di molestia sessuale (in alcuni casi pure veritiera).
  4. Trovatevi un'utilità: Non sapete cucire? Non è un reale problema, primo perché la cosplayer di professione è gelosissima della sua roba e non si farebbe mai cucire qualcosa da un coglione come te, secondo perché le cose che potete fare per lei sono tantissime: conoscere negozi di stoffe e materiali strani e andare a recuperarli, imparare le differenze tra i più di ottocento colori che la mente di una cosplayer percepisce (un uomo medio arriva a 12) e consigliarla, imparare a fare gli orli, prepararle il the durante le lunghe sedute lavorative (per qualche oscura ragione l'83% delle cosplayer sembra essere theinomane. A breve uno studio per spiegare il mistero, forse è un alternativa economica all'eroina) o semplicemente usarvi come muletto per il trasporto degli ottocento materiali, assolutamente necessari per il suo prossimo cosplay (che poi accantonerà per riportare la tredicesima versione del suo personaggio preferito del Dottor Mummia).
  5. Sopportatela: La ragazza cosplayer non è cattiva, non è una pazza furiosa e non è nemmeno una stronza, semplicemente presumibilmente nella vita è stata bullata di brutto, questo l'ha portata a sviluppare passioni diverse della media e nella stragrande maggioranza dei casi (anche se non la totalità) anche un buon cervello. Solo che impazzisce completamente per delle cose che il nerd medio non capirà mai. Quindi, invece di incazzarvi come delle bisce, cercate di spiegarle con calma che anche se si è dimenticata uno dei trentadue accessori del suo cosplay, non verrà bruciata sul rogo come un'eretica dalle altre cosplayer, abbracciatela forte quando vedete una cosplayer vestita come lei e insultatela assieme, ditele che è una splendida idea fare il tredicesimo cosplay in un anno anche se avete aperto un mutuo per una casa assieme due giorni prima, e sforzatevi di guardare insieme quella merda del Dottor Mummia.  Le farete capire che siete quello giusto e sarete finalmente riusciti a conquistare la vostra agognata ragazza cosplayer.
Quindi, riassumendo: siete sicuri della scelta? SIETE DAVVERO SICURI DELLA SCELTA? Oh, non dite che io non vi ho avvisati, ora vado a dare attenzione alla mia di ragazza cosplayer che sta cercando da venti minuti di farmi vedere foto di cani che fanno cose buffe. Già, cani che fanno cose buffe. Forse era meglio il Dottor Mummia.
(Questo post è Regina Gorgo Approved)

lunedì 10 novembre 2014

Manuale di sopravvivenza al Lucca Comics

Molti sottovalutano il Lucca Comics. Per alcuni Lucca non è altro che una fiera del fumetto, un' innocua manifestazione in cui è possibile per qualche giorno interagire con milioni di appassionati di fumetti, manga, giochi di ruolo ecc ecc.

SONO TUTTE CAZZATE.
Lucca Comics è un curioso misto tra una festività natalizia per i Nerd, una Woodstock per sfigati e una guerra civile.
Ed in ogni guerra che si rispetti bisogna essere preparati.
Ecco a voi alcuni pratici consigli che vi permetteranno di scampare al massacro.

(in questa diapositiva: il nemico)

  1. Fare un piano di battaglia: mai, e dico MAI, partire impreparati per il Lucca Comics pensando "ma si dai, andrò li per divertirmi". Già il caos di Lucca è il vostro peggiore nemico, se poi partite senza nemmeno un po' di ordine mentale, non avrete NESSUNA possibilità di riuscire a godervi la fiera senza dover combattere con altre diciottomila persone che, esattamente come voi, non hanno pianificato in tempo le loro mosse. Senza un'opportuna organizzazione, in quattro giorni di fiera finirete per vedere al massimo mezzo japan palace, il bagno di un bar fuori dalle mura ed il culo di quattro cosplayer, il tutto alla modica cifra di 340 euro. Quindi decidete PRIMA il da farsi, scegliete attentamente quanti giorni fare, cosa volete visitare e quale fila volete farvi. Non riuscirete mai a vedere tutto, ma probabilmente un buon 80% del preventivato si.
  2. Crearsi un campo base: spesso sento dire a piccoli ingenui figli dell'estate "ma si dai facciamo Lucca in giornata, che problema c'e?!" PAZZI!! SIETE DEI PAZZI!!! Fare Lucca Comics in giornata è come fare la maratona di New York facendosi sparare ad una gamba; la maggior parte dei Nerd che frequentano il Lucca Comics, non reggerebbero neanche la maratona di Pesaro, quindi l'esperienza è AMPIAMENTE sconsigliata.
    L'ideale, per quanto riguarda il campo base a Lucca, sarebbe un appartamento, possibilmente all'interno delle mura. Se ne trovano di buoni e riempiendoli con 8/10 persone, si arrivano a spendere cifre onestissime (30euro a notte, anche di meno a volte) e vi danno la possibilità di eseguire alcuni bisogni secondari, quali dormire, mangiare e fare la cacca senza dovere chiedere ospitalità in una chiesa.
  3. Scegliersi bene i propri compagni: forse penserete che sia bello andare all'avventura, infilandosi in un appartamento con decine di sconosciuti che, come voi, sono fan dei fumetti e di altre cose da nerdacci. Pensate che conoscerete gente nuova con cui condividere le vostre passioni....INVECE NO! Lucca Comics è un'esperienza fisicamente devastante, volete per caso trovarvi ad aspettare un bagno DUE ORE E VENTI, perché la simpatica e alquanto attraente cosplayer della stanza affianco sta sistemando la sua parrucca? Volete essere svegliati alle due del mattino perché qualcuno si è fatto male con la colla a caldo e bisogna trovare l'unica farmacia aperta nel raggio di centoventi chilometri? Oppure volete dividere la spesa per cercare di risparmiare qualcosa e scoprire che sono state acquistate soltanto pietanze eque e solidali, alla modica cifra di 80 euro ciascuno (e ricordate che siete in dieci). No gente, prima di riempire il vostro appartamento con sconosciuti pur di entrare nelle mura, scegliete attentamente il vostro team; ho visto amicizie rovinate, amori distrutti e trauma cranici che potevano essere evitati, scegliendo attentamente i compagni di viaggio.
  4. Modificare il proprio stomaco: alcuni di voi potrebbero essere abituati a uno stile di vita sano; bhè, durante i quattro giorni di Lucca Comics DIMENTICATELO. Uno dei pochi modi per sopravvivere alla fiera è quello di mutare fisicamente il proprio stomaco e renderlo incline a digerire cinque tipi di elementi: panini, pizze, ramen istantanei, fritti, pannocchie. Questi cinque tipi di cibi saranno l'unica cosa che vi terrà in vita per quei cinque giorni, quindi fate scorta nei giorni precedenti di carne, frutta, verdure e altri lussi simili. Durante Lucca Comics saranno considerabili come miraggi.
Quindi, tirando le somme:
1)Avete deciso i giorni?
2)Prenotato la casa dentro le mura?
3)Riempito la casa con persone che conoscete e di cui vi fidate (ad esempio io sono una scelta perfetta, ospitatemi in una casa per lucca!)?
4)Fatto scorta di beni alimentari di prima necessità?

Allora potete partire per Lucca! E mi raccomando, se un ragazzino strafottente vi passa davanti mentre siete in fila da due ore e mezzo per comprare qualcosa, Mirate alla Giugulare!

(Ah, già che ci siete procuratevi una di queste, potreste trovare persone disposte a venire a letto con voi pur di averne una)