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mercoledì 3 dicembre 2014

Coda.

Walking Dead 5x08
(La risposta è semplice, chi piace al Fandom)

Contiene Spoiler!

Questo episodio, nonostante non sia affatto uno dei più brutti della serie (anzi, tutto sommato è un episodio quantomeno carino, nonostante non sia niente di particolare) si apre con una sequenza palesemente ispirata al fumetto (il nome Martinez vi dice niente?) e uccidendo nei primi minuti uno dei pochi personaggi leggermente interessanti che ci erano stati proposti.
Ma okay dai, ci stava una morte inutile per ricordarci che Rick ora non è più buono-buono ma è diventato buono-cattivo.

Nel frattempo il gruppo di Michionne e quello di Glenn si ricongiungono e qui niente da segnalare, un po' di parti riempitive inutili in cui spiccano solo la succitata Michionne che uccide con qualsiasi cosa riesca a trovare e Maggie che è troppo gnocca per essere vera.
E il fatto che non viene bruciata nessuna chiesa.

DANNAZIONE, LA VOLETE BRUCIARE QUELLA DANNATA CHIESA? Okay, in America i cristiani-bigotti vi guardano ma, per favore, date una bella notizia anche a noi spettatori non religiosi e date fuoco a una chiesa con degli zombie dentro. Ci avete già massacrato dei cannibali, e sono abbastanza sicuro che Abraham e Rosita ci abbiano fatto un sacco di cose zozze; buttatecelo dentro 'sto incendio, che sarà mai?!

Tornando alla trama principale, assistiamo ad un insensato spreco di personaggi, vengono infatti creati alcuni personaggi con del potenziale (Down, il Dottore, la giovane poliziotta) e viene di molto approfondito l'insipido e sciatto personaggio di Beth, da sempre vittima del bullismo più sfrenato da parte del fandom.

E indovinate un po' cosa succede ai personaggi? Il dottore e l'agente di polizia vengono accantonati, mentre Down (finalmente un cattivo che sembrava avere delle motivazioni) e Beth vengono uccisi, in una sequenza oltretutto mal girata, abbastanza asettica a livello emotivo e per niente coinvolgente.
E mentre la morte di Beth, nonostante sia una palese trovata commerciale (come per Andrea in passato), quantomeno avrà uno scopo nello svolgimento della trama (spezzare ulteriormente il già fin troppo bistrattato Darly e sopratutto Maggie, che negli ultimi episodi praticamente non viene mai approfondita), la morte di Down e l'abbandono di tutti i pg a lei collegati (tranne l'insipido Noah) non ha nessun impatto sulla trama, anzi lasciano in sospeso un sacco di elementi che avevano del potenziale per andare a esplorare.
LE STESSE FOTTUTE STRADE. CON GLI STESSI CAZZO DI PERSONAGGI GRIGI E SCIAPITI.
Quindi ci teniamo Noah, Sasha, Tara e Tyresee e perdiamo Down.

Sinceramente? Mezza Delusione.

p.s.:
Morgan, ti muovi? Sono otto puntate che stai cercando 'sti disperati.


(Ah. Ah. Ah)

mercoledì 12 novembre 2014

Self Help

Walking Dead 5x05: Self Help

(No, non farmi leggere questo post, NOOOO)

Contiene Spoiler

Sono estremamente combattuto sul fare una recensione o meno su questo episodio.
Le motivazioni sono svariate, prima di tutto sono di parte: come ben sapete sono un lettore del fumetto e in questo episodio ci sono elementi del fumetto che vengono abbastanza stravolti.
E, si lo so, fumetto e serie tv sono cose diverse. 
Ma se ad essere stravolto è il tuo personaggio preferito e viene stravolto in negativo, le palle ti girano.

Sto parlando ovviamente di Eugene.
Parliamoci chiaro, tra l'Eugene del telefilm e del fumetto ci sono molte cose in comune, in entrambe le serie Eugene è un impostore, non è davvero uno scienziato e ha sempre mentito a tutti.

Solo che nella serie tv Eugene è anche uno stronzo, sociopatico e terribilmente creepy.
E non è POSSIBILE considerarlo un personaggio positivo.

Nel fumetto Eugene fa l'unica cosa possibile per una persona che non è forte, non è attraente, non è un leader e non ha possibilità di salvarsi in un' apocalisse Zombie: sfrutta la sua intelligenza, si inventa una palla clamorosa e riesce a farsi proteggere da un mezzo superuomo.

E sinceramente, quanti di voi, giovani nerd che non hanno la preparazione fisica per reggere ad un'apocalisse, ad avere la stessa intuizione non l'avrebbero sfruttata?

Ma si sa, il pubblico americano non può perdonare una cosa simile e quindi ben venga umiliare un personaggio, renderlo una macchietta, un sociopatico (nella serie tv è quasi impossibile provare empatia con Eugene) perchè i personaggi deboli non saranno MAI ACCETTATI.
Non da una cultura in cui gli eroi sono tipi ipercazzuti, che non hanno più un cazzo da dire dalla terza stagione e vanno ad ammazzare la gente a balestrate per far sognare le fan girl, perché sono TROPPO BELLI ROX ROX ROX!!!

E quindi ben vengano i Darly, ed invece ammazziamo i Dale, i Bob, le Andrea e gli Eugene (che sinceramente spero sia morto sul serio, perché piuttosto che vedere il personaggio che ha la migliore crescita di tutto Walking Dead, venir stuprato in questo modo, lo preferisco morto) perché il popolo americano non li capirà mai.

Bah.

P.s:
detto questo, la puntata in realtà e molto carina, Abraham è stato caratterizzato piuttosto bene e alla fine dell'episodio ti resta l'ansia di sapere cosa succederà. Se questa stagione di WD continua in questo modo, e io riesco a farmi passare l'affezione per i personaggi del fumetto, direi che la serie verrà promossa a pieni voti.


(Ti voglio bene, piccolo sociopatico ç_ç)

domenica 9 novembre 2014

Guerra Totale

The Walking Dead Volume 20/21



Nota: In ogni recensione sarà possibile trovare degli spoiler. Se non volete rovinarvi la sorpresa, non continuate la lettura.

Alla fine di questo volume, viene in mente soltanto un singolo interrogativo: ora che cazzo si inventerà Robert Kirkman?

In ventuno lunghi volumi, abbiamo seguito l'epopea di Rick Grimes, e dei suoi compagni all'interno di un mondo completamente devastato, da quella che, a tutti gli effetti, non è altro che una catastrofe naturale.  Lo abbiamo visto ricongiungersi con la sua famiglia, perderla quasi tutta, combattere con gli zombie, combattere con dittatori improvvisati, con pazzi cannibali, trovare una, due, tre case e perderle tutte.
Ed infine lo abbiamo visto combattere una guerra, guidare una piccola civiltà e riuscire anche a vincere (e, paradossalmente, guidando una guerra Rick Grimes ha riacquistato la sua umanità).

Dopo il Volume 8 (capolavoro del fumetto) Rick aveva perso TUTTO, compresa la ragione, e in un mondo di pazzi psicopatici era diventato quasi come loro, incline a uccidere facilmente, privo di controllo, mentalmente deviato tanto da parlare con la moglie morta al telefono.
Tenuto in vita soltanto da uno scopo, proteggere suo figlio Carl.

Poi compare Alexandria, e con lei la possibilità, di riformare la civiltà, e lo vediamo creare una rete commerciale con altre città, combattere una guerra contro un altro gruppo di superstiti guidati da Negan (personaggio talmente schifoso che fa sembrare il Governatore una brava persona) e vincerla.

E alla fine della guerra, LASCIARE IN VITA NEGAN, colpevole oltretutto della morte di un sacco di personaggi, tra cui Glenn e Abraham, decidendo di farlo marcire in prigione invece di ucciderlo.

Ecco, questa cosa mi ha spiazzato.
Dopo VENTUNO numeri di disumanizzazione di quasi tutti i personaggi, Kirkman decide di far tornare Rick umano, e di farlo tornare a essere il legale buono del cazzo del primo numero.

Sia ben chiaro, non lo vedo come una involuzione del personaggio, nè penso che Kirman abbia fatto una cazzata; il ritorno alla legge di Rick Grimes è graduale e spiegato.
Ma Negan semplicemente non può cavarsela in questo modo, quasi tutti i personaggi hanno motivi ottimi per odiarlo (Jesus, Maggie, Eugene, Dwight) e non credo proprio che la voglia di Giustizia di Rick Grimes sarà presa così bene da tutto il resto della storia.

Storia che oltretutto, e ora torniamo alla parte iniziale della recensione, ora dove andrà a parare?
Anche l'ultimo problema è stato sconfitto, la civiltà è in ripresa, Eugene ha trovato un modo per creare nuove munizioni e a Hill top ci sono risorse a sufficienza per tutti.
Creeranno un nuovo governatore?
Scateneranno una guerra interna tra le quattro comunità?
Arriveranno orde di zombie troppo grandi da poter fermare e dovranno di nuovo scappare?
Sono tutte cose GIÀ VISTE.
Io credo che Kirkman sia un autore geniale e suppongo troverà un modo per continuare a rendere questa saga sempre piacevole e originale. 
Ma il rischio di ricadere negli stessi schemi dopo ventuno volumi, comincia a essere esagerato.
Spero di sbagliarmi.

Piccola Nota: i miei due personaggi preferiti (insieme a Michonne) si prendono finalmente il loro momento di gloria:
  1.  Eugene guida un gruppo per fuggire da Negan...
  2. ...e rifiuta una folle collaborazione col tiranno psicopatico.
  3.  Dwight prende il controllo dei Salvatori.
In entrambi i momenti mi sono messo a urlare “CAZZO SI” in metropolitana XD

(#iocredoinrickgrimes)