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sabato 8 novembre 2014

La fine di un' era. 700 capitoli di irritanti Dattebayo.

Correva l'anno 2003, ero un bambino antipatico e fastidioso che cominciava la sua vita 2.0 (termine che in quel periodo non voleva dire un cazzo) sul web. Erano gli anni in cui essere nerd non era figo, gli anni di MSN messenger, di Forumfree, gli anni in cui i fumetti Marvel li cagavano solo gli sfigati come me, gli anni in cui andavano di moda gli "emo" e nessuno sapeva cosa voleva dire hipster.
Erano anche gli anni in cui la mia migliore amica dell'epoca seguiva duemiladuecentomanga, ed io progressivamente glieli scroccavo tutti.
Su internet avevo sentito parlare di una serie, ed incuriosito dai pareri positivi decisi di dargli una possibilità.
Questa serie era Naruto.
E quel fumetto del cazzo cambiò completamente la mia vita.



Tramite quel fumetto, partito estremamente bene, la mia vita cambiò radicalmente, prima di tutto perché finì quasi per caso in una community di quelle tipicamente anni 2000, Naruto Legend, community che mi permise di conoscere almeno una decina delle persone più importanti della mia vita, compreso il mio migliore amico, in seguito perché cominciai anche a fare cosplay proprio partendo da quella serie (si gente, ero un fottuto cosplay di Naruto e non me ne pento, i nostri errori adolescenziali li facciamo tutti XD) Ero talmente preso da quella serie che mi misi pure a scrivere fan-fiction comiche (alcune anche piuttosto simpatiche, anche se sembravano scritte da una scimmia ubriaca).

Poi venne l'età adulta (cioè, più o meno XD)

La Legend mori (il resto è solo accanimento terapeutico), mi stufai di cosplayare sedicenni con la faccia da giapponese (ora cosplayero vecchi e nani brutti é_é) mi trovai un lavoro vero e ragazze che non si nutrivano solo di ramen istantanei (che per inciso mi hanno sempre fatto schifo XD).

Ma quel fumetto, Naruto, continuai comunque a seguirlo, principalmente per affezione, visto che, nel frattempo, il livello qualitativo era calato a picco.

E ora, dopo 700 capitoli, questa serie è FINITA. Come?
Nell'unico modo possibile. Con un finale che soffre di sindrome da Harry Potter.

Mi spiego meglio: quando una serie diventa esageratamente commerciale, l'autore deve trovare un modo per accontentare tutti, allora non ha altra scelta che usare l'escamotage del "...e vissero tutti felici e contenti" (tranne Neji) e quindi se ne esce con una PUTTANATA CLAMOROSA CHIAMATA CAPITOLO AGGIUNTIVO.

Le regole del capitolo aggiuntivo sono le seguenti:
  1. I personaggi sopravvissuti devono essere tutti accoppiati in qualche modo, NON IMPORTA COME, i pairing possono essere improbabili o scontati, l'importante e che tutti siano una famiglia felice.
  2. I figli devono avere dei nomi ORRENDI, pensavo che con Scorpio Malfoy si fosse toccato il fondo, ma con il ninja BOLT abbiamo un nuovo campione.
  3. Il finale deve essere per forza aperto, così da potere scrivere nuove stagioni in caso di mancanza di soldi da parte dell'autore.

Se Naruto fosse stato chiuso con il capitolo 699, onestamente non avrei avuto niente da ridere, sicuramente aveva smesso da anni di essere un buon manga, ma il capitolo 700 è una delle peggiori puttanate commerciali dai tempi di Dragon ball GT.
Ma sapete, il problema è che non poteva finire il maniera diversa.
Naruto DOVEVA diventare Hokage, il manga si basava su questo. E alla fine lo è diventato, sono tutti felici, con le loro moglie accoppiate tirando d20 e i loro figli con dei nomi di merda.
E tutti a casa fino al prossimo mutuo che dovrà pagare Kishimoto, in cui ci regalerà le grandi avventure del Ninja Bolt.
Non siete contenti?!
Grazie Kishimoto, grazie per averci regalato un piccolo capolavoro nei primi 26 Numeri, per averci fracassato il cazzo per i cinquanta numeri seguenti, per avermi permesso di incontrare tantissime belle persone, per avere creato due dei miei più bei personaggi mai scritti in un manga (Haku e Zabuza) e per avere raccontato la storia di una personaggio che, qualsiasi cosa gli sarebbe successo, non sarebbe cambiato, restando innocente e fedele alle sue convinzioni fino alla fine.


(Ora però Kishimoto vaffanculo, okay?)